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Ritardi e cancellazioni dei voli: in Italia arriva Claim it

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Oltre 8mila aerei arrivati in ritardo solo negli scali europei, 1 milione di italiani costretti...

...a terra a causa di cancellazioni o ritardi superiori alle tre ore e un totale di 270 milioni di euro che potrebbero essere richiesti come indennizzo e che invece non vengono reclamati. Il 97% degli italiani, infatti, non avanza alcuna richiesta. Sono alcuni dei numeri illustrati in occasione della presentazione della piattaforma Clam it, nata per aiutare i passeggeri di tutto il mondo a ottenere i loro risarcimenti, sbarcata anche in Italia.

A presentare cifre e opportunità ci ha pensato l’imprenditore belga-olandese Ralph Pais che nel 2012, dopo un forte ritardo del suo volo, decise di esaminare con maggiore attenzione i diritti dei passeggeri e di fondare un’azienda di servizi legali per recuperare i 3 miliardi di euro che non venivano reclamati in Europa.

«La verità è che la maggior parte dei viaggiatori non conosce i propri diritti e questo fa gioco alle compagnie aeree – spiega Pais – Per richiedere un indennizzo basta registrarsi sul nostro sito claimit.eu, fornire i dati e noi valuteremo se ci sono i margini per procedere con una richiesta di rimborso. Se non ci riusciamo, il cliente non paga nulla».

Il regolamento che tutela i diritti dei viaggiatori è il 261/2004 e prevede che il passeggero possa richiedereuna somma che può ammontare a 250, 400 o 600 euro a seconda della tratta effettuata e a prescindere dal costo sostenuto per acquistare il biglietto. Tale diritto si applica a tutti i voli provenienti dall’Europa, indipendentemente dalla compagnia, e ai voli di compagnie aeree europee che partono da paesi non europei ma che atterrano sul suolo europeo.

«Ad oggi la percentuale di successo è pari al 92% – aggiunge Abraham Moszkowicz, a capo del dipartimento legale di Claim it – Le strade sono due: o otteniamo subito il rimborso oppure ci rivolgiamo ai vari Tribunali, fino alla Corte di Giustizia Europea. Abbiamo filiali in tutta Europa, anche perché ogni Paese ha poi tempistiche diverse per poter attivare le procedure: in Italia, ad esempio, i passeggeri hanno tre anni di tempo per poter richiedere il rimborso alla compagnia aerea per un volo cancellato, in ritardo o in overbooking».

E se si vince? Claim it fattura il 25% più Iva sull’importo che viene rimborsato.

www.claimit.eu


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